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07 Novembre 2016 15:54

I soldi che ci mancano

FOCUS: Quattro strade per far arrivare il denaro all'economia reale

di Arianna Lovera
foto di Alison Benbow (CC BY 2.0)
Imprese, soprattutto le piccole e medie, che non riescono a pagare dipendenti e fornitori; famiglie che non accedono ai mutui… La ripresa italiana stenta a decollare perché – sembrerebbe – “non ci sono soldi”. Ma è davvero il denaro ciò che manca? Con il Quantitative Easing (QE, “alleggerimento quantitativo”), cioè l’acquisto dei titoli detenuti dalle banche, la Banca centrale europea ha tentato di immettere nuova liquidità nel sistema economico europeo e di incentivare i prestiti bancari verso le imprese. Un’altra misura che avrebbe dovuto sortire tali effetti è il taglio dei tassi di interesse sui depositi, ormai addirittura negativi. Le banche dunque “pagano” per tenere i propri capitali al sicuro nelle casse delle Bce – cosa che dovrebbe incentivarle a concedere più prestiti. Evidentem
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05 Novembre 2016 16:40

L'incertezza che atterrisce Wall Street

POPWEEK, l'economia di una settimana

di Marina Scotti
  Lo stato dell'economia Durante la settimana che si è appena conclusa, più del solito l'andamento delle borse è stato un termometro piuttosto preciso di quel che accade sul fronte politico. E' il caso di Wall Street e dell'indice Nasdaq che hanno chiuso in negativo per 9 sedute consecutive dopo che diversi sondaggi, tra i quali quello realizzato da ABC e Washington Post, hanno iniziato a dare in vantaggio Donald Trump per la corsa alla Casa Bianca. Un altro segnale in tal senso è arrivato anche
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29 Ottobre 2016 11:25

Manovra, trimestrali e povertà

POPWEEK, l'economia di una settimana

di Marina Scotti
Stazione Termini, foto di Giorgio Caporca (CC BY-NC 2.0)
Questa settimana POPWEEK è in edizione bisettimanale. Partendo dall'ultima settimana, ecco cosa si è scritto sulle testate che hanno raccontato l'economia.   di Marina Scotti   Lo stato dell'economia (dal 22 al 29 ottobre)   Alla fine il testo della manovra è arrivato al Quirinale, mettendo un punto fermo. E, a quanto dice Repubblica, il testo è più asciutto, passando da 122 a 104 articoli. Il premier Renzi aveva assicurato che l’esecutivo avrebbe portato il testo alla firma entro il fine settimana e così è stato. Ma a dire il vero, quella appena conclusa è stata una settimana caratterizzata soprattutto dalla battaglia tra la Commissione europea e il governo
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15 Ottobre 2016 08:55

Petrolio e sterlina in down

POPWEEK, l'economia di una settimana

di Marina Scotti
Lo stato dell'economia È stata una settimana difficile per la sterlina: dopo il crollo del 10% toccato venerdì scorso, lunedì la moneta britannica è scesa per la prima volta al suo minimo storico arrivando a valere meno di un euro. Come scrive Francesco Guerrera sulla Stampa, è vero che la moneta debole aiuta le esportazioni – così come favorisce l'arrivo di turisti e gli esborsi degli amanti dello shopping – ma occhio: la Gran Bretagna è un'isola – co
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11 Ottobre 2016 16:01

Il contratto, il potere e un Nobel per due

POPWEEK, l'economia di una settimana

di Marina Scotti e Antonio Leone
Immagine di copertina: © Johan Jarnestad/The Royal Swedish Academy of Sciences
Lo stato dell'economia Partiamo da un'appendice del lunedì, perché è una notizia importante. L'Accademia Reale Svedese ha assegnato il premio Nobel per le Scienze Economiche a Oliver Hart (britannico divenuto statunitense, insegna ad Harvard) e Bengt Holmström (finlandese, insegna al Mit), economisti che si sono occupati di contratti.  (Immagine di copertina: © Johan Jarnestad/The Royal Swedish Academy of Sciences)   La cosa è di grande interesse. Un po' perché il contratto è il re dell'economia attuale, in cui invece - anche per ovvi limiti di sovranità - la legge fa fatica a rivestire il ruolo avuto in passato, come già n
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01 Ottobre 2016 17:22

Manovre e dolori tedeschi

POPWEEK, l'economia di una settimana

di Marina Scotti
La sede di Deutsche Bank a Francoforte sul Meno, foto di Markus Bernet (CC BY-SA 2.5)
Lo stato dell'economia   Si è appena conclusa una settimana con gli occhi puntati sulla Germania. In primo luogo per via del vertice di Berlino – ufficialmente descritto dal portavoce della cancelliera Angela Merkel come una “riunione ordinaria” incentrata sul tema dell'industria europea – che ha visto l'Italia esclusa, a favore di un incontro a tre tra Germania, Francia e il presidente della Commissione Europea Jean Claude Juncker. Un mini-direttorio, di fatto, che ha discusso di Brexit e della situazione generale dell'economia europea. Insomma, non esattamente una cosa da poco, anche perché l'Italia è uno dei primi Paesi manifatturieri del Vecchio Continente.   ###   Il secondo evento “
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24 Settembre 2016 18:15

La svolta della Bank of Japan e i conti olimpici

POPWEEK, l'economia di una settimana

di Marina Scotti
Lo stato dell'economia “A piccoli tassi”. Ormai, potremmo dire le banche centrali di tutto il mondo procedono così, in un'altalena continua fatta di attesa di novità che segnino la ripresa dell'economia alla vigilia delle riunioni dei comitati esecutivi degli istituti e successive (deluse) constatazioni sul fatto che i tassi continuano a restare invariati. Mercoledì è stata la Banca del Giappone a confermare che il tasso di riferimento restava a quota -0,1%, come deciso a gennaio, e che il piano di espansione monetaria sarà mantenuto a 700 miliardi di euro all'anno. La novità importante, però, è che sarà introdotto un “controllo della curva dei rendimenti” e la Banca nipponica acquisterà titoli