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29 Ottobre 2016 11:25

Manovra, trimestrali e povertà

POPWEEK, l'economia di una settimana

di Marina Scotti
Stazione Termini, foto di Giorgio Caporca (CC BY-NC 2.0)
Questa settimana POPWEEK è in edizione bisettimanale. Partendo dall'ultima settimana, ecco cosa si è scritto sulle testate che hanno raccontato l'economia.   di Marina Scotti   Lo stato dell'economia (dal 22 al 29 ottobre)   Alla fine il testo della manovra è arrivato al Quirinale, mettendo un punto fermo. E, a quanto dice Repubblica, il testo è più asciutto, passando da 122 a 104 articoli. Il premier Renzi aveva assicurato che l’esecutivo avrebbe portato il testo alla firma entro il fine settimana e così è stato. Ma a dire il vero, quella appena conclusa è stata una settimana caratterizzata soprattutto dalla battaglia tra la Commissione europea e il governo
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15 Ottobre 2016 08:55

Petrolio e sterlina in down

POPWEEK, l'economia di una settimana

di Marina Scotti
Lo stato dell'economia È stata una settimana difficile per la sterlina: dopo il crollo del 10% toccato venerdì scorso, lunedì la moneta britannica è scesa per la prima volta al suo minimo storico arrivando a valere meno di un euro. Come scrive Francesco Guerrera sulla Stampa, è vero che la moneta debole aiuta le esportazioni – così come favorisce l'arrivo di turisti e gli esborsi degli amanti dello shopping – ma occhio: la Gran Bretagna è un'isola – co
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11 Ottobre 2016 16:01

Il contratto, il potere e un Nobel per due

POPWEEK, l'economia di una settimana

di Marina Scotti e Antonio Leone
Immagine di copertina: © Johan Jarnestad/The Royal Swedish Academy of Sciences
Lo stato dell'economia Partiamo da un'appendice del lunedì, perché è una notizia importante. L'Accademia Reale Svedese ha assegnato il premio Nobel per le Scienze Economiche a Oliver Hart (britannico divenuto statunitense, insegna ad Harvard) e Bengt Holmström (finlandese, insegna al Mit), economisti che si sono occupati di contratti.  (Immagine di copertina: © Johan Jarnestad/The Royal Swedish Academy of Sciences)   La cosa è di grande interesse. Un po' perché il contratto è il re dell'economia attuale, in cui invece - anche per ovvi limiti di sovranità - la legge fa fatica a rivestire il ruolo avuto in passato, come già n
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01 Ottobre 2016 17:22

Manovre e dolori tedeschi

POPWEEK, l'economia di una settimana

di Marina Scotti
La sede di Deutsche Bank a Francoforte sul Meno, foto di Markus Bernet (CC BY-SA 2.5)
Lo stato dell'economia   Si è appena conclusa una settimana con gli occhi puntati sulla Germania. In primo luogo per via del vertice di Berlino – ufficialmente descritto dal portavoce della cancelliera Angela Merkel come una “riunione ordinaria” incentrata sul tema dell'industria europea – che ha visto l'Italia esclusa, a favore di un incontro a tre tra Germania, Francia e il presidente della Commissione Europea Jean Claude Juncker. Un mini-direttorio, di fatto, che ha discusso di Brexit e della situazione generale dell'economia europea. Insomma, non esattamente una cosa da poco, anche perché l'Italia è uno dei primi Paesi manifatturieri del Vecchio Continente.   ###   Il secondo evento “
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24 Settembre 2016 18:15

La svolta della Bank of Japan e i conti olimpici

POPWEEK, l'economia di una settimana

di Marina Scotti
Lo stato dell'economia “A piccoli tassi”. Ormai, potremmo dire le banche centrali di tutto il mondo procedono così, in un'altalena continua fatta di attesa di novità che segnino la ripresa dell'economia alla vigilia delle riunioni dei comitati esecutivi degli istituti e successive (deluse) constatazioni sul fatto che i tassi continuano a restare invariati. Mercoledì è stata la Banca del Giappone a confermare che il tasso di riferimento restava a quota -0,1%, come deciso a gennaio, e che il piano di espansione monetaria sarà mantenuto a 700 miliardi di euro all'anno. La novità importante, però, è che sarà introdotto un “controllo della curva dei rendimenti” e la Banca nipponica acquisterà titoli
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17 Settembre 2016 11:15

L'Europa si sfilaccia e i banchieri incassano

POPWEEK, l'economia di una settimana

di Marina Scotti e Antonio Leone
Matteo Renzi a Bratislava, foto di Palazzo Chigi (CC BY-NC-SA 2.0)
Lo stato dell'economia Le istituzioni europee ormai non servono più. Mercoledì il discorso di Juncker sullo Stato dell'Unione aveva posto le premesse per un compromesso modesto, ma quantomeno interno alle istituzioni. Senza smentirlo, due giorni dopo, a Bratislava, l'Europa dei governi ha rifatto il lavoro da capo. Risultato: Renzi (e Orban) sul piede di guerra, compromesso al ribasso e mille incognite da superare.  
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16 Settembre 2016 13:30

Gestire dal basso i beni comuni: il caso Torino

Il capoluogo piemontese ha adottato a gennaio 2016 il Regolamento comunale

di Serena Carta
La Cavallerizza - foto di Cavallerizza Reale (CC BY-SA 2.0)
  Passeggiando per Torino la sagoma della Mole Antonelliana la si incontra più volte. E chi l'avrebbe detto che il simbolo di Torino abbia così tanto in comune con i cosiddetti “beni recuperati”: spazi e luoghi abbandonati – caserme, fabbriche, ferrovie, abitazioni, palazzi storici, teatri per fare alcuni esempi – già sfruttati e “posseduti”, salvati dal degrado del tempo, riscoperti nella loro destinazione d'uso e resi accessibili alla cittadinanza. Era stata concepita per essere un tempio israelitico, la Mole, ma il progetto di Alessandro Antonelli non piacque alla comunità ebraica torinese; così  il Comune di Torino la acquistò  per farne un monumento all’unità nazionale finché, nel corso dei decenni e dopo varie vicissitudini, non fu riconvertita a spazio museale. Fortuna che qualcuno